
Nell’ Anatolia Occidentale e’ situata un’ area molto conosciuta nel mondo del tappeto ed e’ l’ AREA DI BERGAMA.
Prima di approfondire il tema che a noi interessa, sara’ utile conoscere la travagliata storia millenaria della citta’ che una volta era conosciuta come la CITTA’ DI PERGAMO.
Venne fondata, secondo la leggenda , da Pergamo nipote di Achille, ma le prime fonti le rintracciamo intorno all’anno 400a.C. Nella citta’ era conosciuto un famosissimo tempio dedicato ad ESCULAPIO , ed era oggetto di numerosi pellegrinaggi in quanto i suoi sacerdoti erano rinomati per le loro grandi capacita’ taumaturgiche.
In era ellenistica uno dei diadochi di ALESSANDRO MAGNO dopo la battaglia di Ipso (301 a.c.), esattamente LISIMACO , fortifico’ l’Acropoli per proteggere il suo enorme tesoro valutato in circa 9000 talenti( a quei tempi una fortuna enorme) dandone la custodia a FILETERO figlio di Attalo.
Alla sconfitta di Lisimaco, per mano di SELEUCO I, Filetero prese il potere ( ed il tesoro) dando inizio alla dinastia degli ATTALIDI.
Con ATTALO I , inizio’ l’egemonia di Pergamo in molte zone dell’Asia Minore sottraendo territori ai Galati ed i Selucidi, con cui intrapresero successive guerre, fino al momento in cui gli Attalidi strinsero un’alleanza con i Romani e la citta’ conobbe un periodo di pace e prosperita’ artistico-culturale.
Il successore di Attalo I fu EUMENE II che potrebbe essere considerato il Lorenzo de Medici o il Federico II dell’epoca in quanto le Arti crebbero a dismisura sotto il suo patronato : in questo periodo nacquero LA BIBLIOTECA DI PERGAMO e L’ALTARE DI ZEUS.
Pergamo fu una citta’ prospera, famosa per le sue ceramiche, la produzione di unguenti ( ricordiamo Esculapio) e di pergamene ( prendono il nome dalla citta’).
Fu anche sede di una chiesa apostolica che viene nominata da SAN GIOVANNI nell’APOCALISSE.
Il declino della citta’ inizio’ con la caduta dell’Impero Romano. In eta’ Bizantina fu sede di un Vescovado, ma successivamente venne presa dagli Ottomani dove edificarono diverse moschee
.
antica citta' di PergamoQuando parliamo di Bergama intendiamo considerare non solo la citta’( un capoluogo della provincia di Smirne), ma dell’intera Area che racchiude circa 80 insediamenti.
La localita’ e’ considerata fra le piu’ importanti per l’annodatura dei tappeti nell’Anatolia Occidentale ed e’divenuta il principale centro di raccolta dei manufatti, opera dei nomadi ormai sedentari, dei villaggi limitrofi.
La produzione e’ interessantissima perche’ utilizza decorazioni e tecniche particolari di annodatori di origine caucasica e turcomanna: la regione inoltre non ha risentito dell’influenza persiana o europea mantenendo quindi l’originalita’ dei suoi disegni arcaici.
Bisogna considerare, inoltre, che l’intera lavorazione della lana dalla tosatura, al lavaggio, filatura , agli stessi colori di origine naturale, ha mantenuto fino a qualche decennio fa , un carattere strettamente domestico e familiare.
Molti sono i centri conosciuti per l’annodatura: fra i principali YUNTDAG, AKHISAR, DIKILI ( famoso villaggio della tribu’ nomade YAGCBEDIR).
tappeto Area BergamaTenuto conto di queste diversificazioni si precisa , pero’, che non si sono venute a creare molte differenze fra gli annodati in quanto i caratteri tecnici sono comuni a tutti: lana soffice, lucente , trame color rosso , densita’ non molto elevata ( 600-1200 nodi per dm 2).
Le testate sono caratteristiche, policrome, larghe e generalmente rosse-blu.
Colori tipici del campo sono il rosso, nelle varie tonalita’, il blu nei disegni del fondo e delle bordure, ma riscontriamo anche tonalita’ del verde, giallo, arancione.
Nei disegni e negli impianti rintracciamo sempre figure geometriche come quadrati, rombi, ottagoni.
I poligoni, quasi sempre con profili uncinati , assumono spesso la figura con otto raggi per cui sono definiti “ MEDAGLIONI A RUOTA”.
I tappeti Bergama sono annodati con nodo ghiordes, con densita’ piuttosto bassa che e’ una caratteristica comune a quasi tutti i tappeti della zona.
I telai sono orizzontali, trama e ordito in lana ( solo ultimamente si e’ passati al cotone), i fili di trama sono quasi sempre in rosso ( sistema riscontrato in molti tappeti Kazak): caratteristica e’ la forma quasi sempre quadrata generalmente 80x110 - 130x150 - 150x190.
tappeto BergamaI disegni hanno carattere antico e ne troviamo traccia in alcuni dipinti dell’Holbein il Giovane, come ripetutamente menzionato in altri articoli, e soprattutto nei tappeti di Transilvania, tappeti delle Chiese di inestimabile valore, sempreche’ autentici.
Tappeti antichi con chiara ispirazione arcaica, come i Kazak, rappresentano uno degli esempi piu’ luminosi nella storia del tappeto anatolico.






Questa in successione e' una serie di tappeti dell'area di Bergama( Pergamo) dove si possono riscontrare elementi tipici della zona. Notate la larghezza delle bordure e molti disegni tipici dell'Area caucasica. Il primo, una preghiera, racchiude di per se tutto il fascino dei tappeti dell'Anatolia Centrale
Foto da Internet e Spongobongo
Testi basati su comunicazioni di Wikipedia e Internet
Pubblicato su Tappeti Magazine il 2/4/2009
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